argilla e ceramica

 

Storia della ceramica

La lavorazione della ceramica ha origini antichissime. Marija Gimbutas, archeologa lituana, ci racconta attraverso le sue numerose campagne di scavo che i primi segni della rivoluzione agricola del neolitico iniziarono a manifestarsi tra il 9.000 e l’8.000 a.C. quando  l’uomo smise di essere nomade e cacciatore e si stabilì in luoghi dove poter lavorare la terra e accudire gli animali.
Nel corso di due millenni sorsero comunità di centinaia e a volte migliaia di persone. Si ampliò il commercio, la specializzazione e le attività artigianali come la manifattura di tessuti, sculture in legno, pietra, osso e argilla.
Nel  7000 a.C. scoprendo che il fuoco poteva trasformare il fango in un materiale resistente e indeformabile, la ceramica divenne un elemento essenziale. I più antichi pezzi provengono dall'Anatolia, dalla Siria e dall'Asia minore.
Nel corso della storia la ceramica è presto diventata un elemento ornamentale e artistico oltre che pratico.
Oggi è chiamato ceramica ogni oggetto realizzato con argilla, essiccato e poi cotto ad alta temperatura.

L'argilla

L’argilla è un materiale naturale, il risultato dell’invecchiamento e dell’erosione delle rocce avvenuto in milioni di anni. Dopo un lungo processo di stagionatura, ripulitura e macinatura, l’argilla viene setacciata, impastata e pressata.
Le argille preparate industrialmente vengono chiamate impasti ceramici.
 
Le diverse argille sono classificate secondo l’impiego:

Argilla rossa o terracotta

Le caratteristiche di questo tipo di argilla variano molto a seconda del luogo dal quale provengono. Il suo colore rosso dopo la cottura è dovuto all'elevato contenuto di ossido di ferro. Sono argille a bassa temperatura di cottura (980 °C e 1.050 °C) e dotate di una buona plasticità che le rende adatte a molti tipi di lavorazione.

Argille refrattarie

Sono argille composte da vari tipi di argilla, minerali d’argilla e silicati di alluminio e per questo sono resistenti alle alte temperature.
Questo tipo di argilla é adatta per molti tipi di lavorazione comprese le opere di grandi dimensioni.

Argilla bianca

Le argille bianche hanno un colore grigio quando sono umide ma proprio perché mancano dell’assurdo di ferro diventano bianche dopo la cottura.
Sono adatte alla modellazione di piccole sculture, vasellame e anche piastrelle da rivestimento.

Il gres

Sono impasti ad alta temperatura. Dopo la cottura (tra i 1.200 e i 1.300 °C.) presentano un corpo compatto, vetrificato e impermeabile.
Molto utilizzato per rivestimenti (piastrelle) e sanitari e nella ceramica artistica.

La porcellana

E' un’argilla bianca, caratterizzata da grandi percentuali di feldspato e caolino. Si sono sviluppati per produrre pezzi di uso quotidiano ma ad oggi vengono usati molto nella produzione di pezzi di alta tecnologia. Sono duri, resistenti ai graffi e agli acidi e completamente impermeabili ai liquidi. Cuoce ad alta temperatura (1.280 °C - 1.380 °C)

Vieni a provare ed a vivere in prima persona l'esperienza dell'argilla nel mio laboratorio a Roma, in Viale Appio Claudio  (vicino al Parco degli Acquedotti ed a Cinecittà,  tra la via Appia e la via Tuscolana) presso l'associazione culturale "La Ghianda". Facilmente raggiungibile anche con la metropolitana (tra le fermate di Subaugusta e Giulio Agricola).

 

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